Gruppi Liturgici e di Preghiera
GRUPPO DI PREGHIERA SAN PIO DI PIETRELCINA

15 Settembre 2002:
IL VESCOVO DI LODI BENEDICE
IL MONUMENTO A PADRE PIO
DAVANTI AD AUTORITA' E POPOLO IN FESTA
Il gruppo di preghiera di Cerro
al Lambro ha organizzato domenica 15 settembre
2002 l'inaugurazione di un monumento a San
Pio da Pietrelcina. PresentI alla cerimonia monsignor Giacomo Capuzzi, vescovo
di Lodi, padre Demetrio Patrini del Centro Francescano Rosetum di Milano,
l'amministrazione comunale, il comandante della stazione
dei Carabinieri di Melegnano, il
comandante dei Vigili Urbani di Cerro al Lambro,
il corpo bandistico «G. Verdi» e la «schola
cantorum» di Cerro al Lambro, associazioni
e gruppi locali: rappresentanti della Croce Bianca
di Melegnano, i gruppi di preghiera di
Melegnano e di San Giuliano Milanese.
Alle 10,45 ha avuto inizio la santa Messa, concelebrata dal vescovo e da padre
Demetrio.
All'omelia il vescovo ha ribadito con
molta fermezza l'importanza della
celebrazione eucaristica: «Il cristiano deve mettere al primo posto
l'incontro con Gesù eucaristico, il
ritrovarsi ogni domenica in chiesa davanti
all'altare; Gesù è il solo ed unico
nostro bene, così come è stato detto anche nel recente Congresso Eucaristico
dello scorso maggio e come indicato nel piano
pastorale "Siete tutti fratelli".
Noi purtroppo ci dimentichiamo che solo Gesù è "via, verità e
vita" e allora ecco che Dio ci aiuta
con l'esempio di Santi come Padre Pio, Madre Teresa, Giovanni XXIII, uomini
del nostro secolo.
La missione di Padre Pio qual è
stata? La sua missione è stata quella di
portare a Dio quante più anime possibile attraverso il sacramento della
penitenza e la direzione spirituale.
La statua che fra poco benediremo è
simbolo di fede, ma bisogna guardare all'uomo, al suo esempio di vita, alle
sue sofferenze e al suo
grande amore a Gesù.
Dopo
la santa Messa, in corteo, ci siamo recati nella piazza
per la benedizione della statua. L'amministrazione comunale di Cerro al Lambro
ha dedicato la piazza a San Pio da Pietrelcina.
Quando è stata scoperta la statua per la benedizione del vescovo, al suono
della sirena della Croce Bianca, c’è stato un momento di
commozione generale e un grande applauso. Padre Demetrio ha riconfermato le
parole del vescovo, ricordando che Padre Pio ha sempre posto al centro della
sua vita sacerdotale l'amore a Gesù eucaristico, la santa Messa. Il suo
insegnamento: preghiera e carità.
Don
Umberto, parroco e direttore spirituale del
gruppo, ha ringraziato Sua Eccellenza il vescovo, padre Demetrio,
l'amministrazione comunale, le autorità e tutta la comunità parrocchiale
presente. Il gruppo di preghiera ha salutato ringraziando prima di tutto il
Signore per aver donato alla Chiesa Padre Pio e poi tutte le persone che hanno
offerto e lavorato gratuitamente per realizzare il monumento. Abbiamo
ricordato, altresì, il nostro impegno di fede, seguendo l'esempio del nostro
fondatore. I gruppi di preghiera di Padre Pio sono preghiera con la Chiesa,
per la Chiesa e nella Chiesa.
IL GRUPPO DI
PREGHIERA
SALUTA E RINGRAZIA
IL SUO VESCOVO
Grazie a Dio e al Signore
nostro Gesù Cristo per aver donato alla Santa Chiesa San Pio da Pietrelcina,
del quale il cardinale Giuseppe Siri, anni fa, disse: «Padre Pio: un uomo che
sta crocefisso per mezzo secolo. Dio che compie cose inaudite, cose che non
hanno riscontro, a quanto pare, in nessun altra esperienza del nostro secolo.
Che vuol dire? Sapete perché Cristo è andato in croce? È andato in croce
per i peccati degli uomini e quando nella storia compare qualche crocefisso
con i crismi di credibilità, come Padre Pio, vuoi dire che il peccato degli
uomini è grande e che per salvarli occorre che qualcuno rivada sul Calvario,
rimonti in croce e stia là a soffrire per i suoi fratelli. Il nostro tempo ha
bisogno di gente che soffra quel che l'unigenito Figlio ha sofferto».
Grazie a Padre Pio per aver fondato i gruppi di preghiera, rispondendo
all'appello del papa Pio XII, ma soprattutto seguendo l'esempio di Gesù,
maestro per eccellenza della preghiera. Gesù ci ha insegnato a pregare, Gesù
si ritirava spesso in preghiera. Gesù ha detto: «Dove ci sono due o tre
riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».
Grazie a lei. Eccellenza, per essere qui nella nostra comunità parrocchiale,
grazie per aver approvato il gruppo di preghiera di Cerro al Lambro.
Abbiamo letto il suo piano pastorale «Voi siete tutti fratelli». Cercheremo
nel nostro piccolo con l'apostolato della preghiera di riportare le pecorelle
smarrite alla santa Chiesa, all'incontro con Gesù nell'Eucaristia come lei
invita e sprona a fare ripetutamente.
A proposito della preghiera citiamo testualmente la sua conclusione: «Nemmeno
io so cosa spinga tanta gente a scendere nella cripta della cattedrale, e a
starsene lì da sola, in preghiera. Forse la stanchezza, forse la ricerca di
un po' di pace, forse quella strana luce che avvolge di tepore tutto
l'ambiente e che pare rasserenare anche me. Qualche volta regna un silenzio
fragile; altre volte il morbido cicaleccio di uomini e di donne che entrano in
chiesa con le mani ingombre di sporte, e che raccontano a Dio della vita di
tutti i giorni.
Tutti se ne stanno lì, in pace, con Alberto e Bassiano, i nostri Santi. La
devozione dei lodigiani ha voluto che le loro reliquie fossero poste proprio a
fondamento della nostra cattedrale. Ogni tanto anch'io mi metto a parlare con
loro, sicuro di essere ascoltato. Di certo questi santi pastori, nel lento
fluire dei secoli, non hanno mai fatto mancare la loro intercessione per la
nostra Chiesa. Per questo possiamo rifugiarci, come in certi affreschi
medievali, sotto il mantello della loro preghiera, sicuri del loro ricordo.
Siete stati uomini di pace, concreti ed operosi, vi preghiamo perché l'unità
e la concordia tra gli uomini-non vengano mai meno».